Italic è appena nata, ma ha già dieci anni d’esperienza alle spalle. Esperienza maturata con la casa editrice Pequod, nella cui redazione questa nuova avventura ha preso vita, si è formata e concretizzata; per semplicità possiamo dire che Pequod è diventata Italic.
Nonostante la redazione, il modo di lavorare e lo spirito che ci anima siano sempre gli stessi – continueremo “a navigare in mare aperto, alla ricerca, tra recuperi e inediti, delle scritture di qualità”, così come recitava il manifesto di Pequod – la trasformazione è stata radicale e necessaria.
Necessaria, in primo luogo, per affrontare i cambiamenti subiti dall’editoria italiana in questi anni, un panorama molto diverso da quello in cui Pequod ha vissuto per lungo tempo. Oggi, forti del nostro passato – possiamo vantare la scoperta di scrittori come Mario Desiati, Diego de Silva, Martino Gozzi; la presenza in catalogo di autori quali Enzo Siciliano, Claudio Piersanti, Gilberto Severini, Ferruccio Parazzoli – vogliamo occupare gli spazi lasciati indebitamente vuoti dalla grande editoria italiana, accogliere scrittori e lettori delusi dall’attuale stato di cose, e soddisfare esigenze inascoltate dal mercato editoriale.
|
Con la nascita di Italic, la collana che conserverà il nome Pequod sarà dedicata alla ricerca di talenti, alle scritture di qualità. La collana Padri nel deserto – che vedrà la prima uscita nel 2010 – si propone invece di recuperare grandi libri, grandi maestri del Novecento ormai dimenticati; opere introvabili, scomparse dagli scaffali delle librerie.
Italic prende il nome dal carattere tipografico, l’italico – il corsivo –, inventato da Aldo Manunzio, stampatore veneziano del Cinquecento, considerato il primo vero editore della storia italiana. Fu il primo a pensare che tutti i libri pubblicati da un editore devono essere visti come anelli di un’unica catena, parti di un unico Libro; crediamo che a distanza di oltre cinquecento anni, questo rimanga il traguardo più audace, più ambizioso.
La nostra redazione:
Marco Monina (direttore editoriale) Silvia Colangeli, Marzia Maggi (segretaria di redazione), Giulia Rossi (ufficio stampa), Giordano Giunta (responsabile del progetto grafico), Matilde Adorni (responsabile della redazione web).
|